ALEZEIA

La verità vi farà liberi

Posted by ikzus su 7 febbraio 2012


Freddo siberiano, anzi no. Le idee confuse dei giornali

Le nevicate sono un fenomeno che ormai appartiene al passato.
The Independent, 20 marzo 2000

Gli studiosi hanno analizzato gli ultimi due inverni (2009-2010 e 2010-2011) particolarmente rigidi nell’est degli Stati Uniti, nel Canada meridionale e in gran parte del nord Europa, che secondo gli esperti non possono essere spiegati semplicemente con la variabilità climatologica. Il raffreddamento invernale, dicono in sostanza i meteorologi, è da mettere in relazione con il forte riscaldamento al quale sono state sottoposte le regioni artiche nei mesi di luglio, agosto e settembre, riscaldamento che poi è proseguito anche in autunno e che ha causato lo scioglimento record della calotta artica marina.
Corriere della Sera, 17 gennaio 2012

Gli effetti del clima primaverile sono evidenti. “In genere – spiega l’agronomo Angelo Vavassori – sulle piante la vegetazione si riduce a un 5-10 per cento, d’inverno. Quest’anno, invece, siamo almeno venti giorni più avanti del solito, nei boschi le gemme dei faggi sono quasi pronte a sbocciare. C’è un’accelerazione, con piante come acacia e forsizia prossime alla fioritura. Altre volte le temperature sono rimaste miti anche a gennaio, ma senza arrivare ai livelli attuali”.
La Provincia di Como, 10 gennaio 2012

C’è una grande area dell’oceano Artico occidentale che si sta gonfiando senza sosta da dieci anni generando serie preoccupazioni per le possibili conseguenze ambientali e climatiche sull’intera Europa. L’effetto, quindi, sarebbe devastante e accadrebbe quanto era stato raccontato nel film del 2004, “The Day After Tomorrow” di Roland Emmerich. Katharine Gile, prima firmataria dello studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience: “Un’idea è che il ghiaccio marino formi una barriera tra l’atmosfera e l’oceano. E se il ghiaccio si modifica anche l’effetto del vento può cambiare”. Ma si tratta solo di un’ipotesi.
Corriere della Sera, 2 febbraio 2012

Senza l’alluvione di inizio novembre, per il Piemonte il 2011 sarebbe stato uno degli anni meno piovosi degli ultimi 50 anni. Ed e’ stata comunque confermata la tendenza a una concentrazione di piogge violente in pochi giorni e al riscaldamento climatico, con una media di 1,6 gradi superiore rispetto alla norma. Il quadro, che alcuni interpretano come prova dei cambiamenti climatici in atto, risulta dal rapporto annuale pubblicato dall’Arpa (agenzia regionale di protezione ambientale).
Meteoweb.eu, 18 gennaio 2012

Dopo la nevicata di ieri, tra il pomeriggio di oggi e la mattinata di domani è attesa in Piemonte una nuova perturbazione che porterà ancora nevicate, seppur molto deboli, su tutta la regione. Un miglioramento è atteso per domani pomeriggio, ma le temperature restano ovunque sempre molto basse, sotto lo zero per tutta la giornata su gran parte della regione.
Meteoweb.eu, 1 febbraio 2012

Delogu è appena tornato dalla Siberia dove quest’anno, invece di meno quaranta, si è scesi solo a meno dodici.
Repubblica, 29 gennaio 2012

Il freddo siberiano non dà tregua. Treni bloccati, caos nei trasporti. A Roma lezioni sospese per due giorni.
Repubblica.it, 2 febbraio 2012

3 febbraio 2012 © FOGLIO QUOTIDIANO

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