ALEZEIA

La verità vi farà liberi

ATOMICA-mente

Posted by ikzus su 18 marzo 2011


MEDITAZIONI ATOMICHE

L’atomo scotta: la tragedia giapponese ha riacceso i riflettori, e surriscaldato gli animi.

Qui alcuni articoli interessanti; di seguito, interventi di meditabondi.

Riflessioni dinanzi alle catastrofi naturali

Avvenire – La speranza di vincere il male nell’eterna lotta per il bene

IlFoglio – Lo scenario peggiore

IlFoglio – I media si dividono nel racconto

Liberal – L’atomo trasversale

Avvenire – Riscoprire valori antichi per affrontare le nuove paure

Corriere – La paura e la ragione

LaStampa – Per l’energia è un momento di svolta

Giornale – Hack sfida gli ecologisti: “Avanti col nucleare”

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Alessandro P:

…allora proporremo di costruire la prima centrale atomica italiana vicino a casa sua, ok?

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Claudio B:

wikipedia parla di 63 morti, ma il problema è che la fonte è sempre il governo sovietico, molto più inaffidabile di Gheddafi e della Cambogia in tema di informazione, e che certo non ha permesso a nessuna commissione internazionale di interrogare direttamente ospedali e autorità locali.

Pistorio è stato un grande delle partecipazioni statali, che ha lasciato incarichi privati  più redditizi in USA per salvare la SGS (elettronica del gruppo STET, in Sicilia) e rimetterla sul mercato in condizioni di eccellenza.
E’ bene che sappiamo dire qualcosa anche sugli altri referendum perchè “simul stabunt, simul cadunt”

Le notizie dal Giappone sono drammatiche purtroppo, ma, cercando di non cedere all’ideologia preconcetta contraria all’atomo, propongo l’intervento di un nuclearista convinto, che con pacatezza cerca di dimostrare che le centrali di terza generazione non sono per niente convenienti per tanti validi motivi. Magari quelle di quarta lo saranno, magari quelle al torio di Rubbia, o quelle a fusione… Intanto bisogna puntare sulle rinnovabili.

Opinioni – Ritorno al nucleare: conviene? Risolve?

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Antonio S. (Direttore di “Future Shock“, rivista di sf):

E’ bene fare un esame di coscienza sui rischi e pericoli legati alle centrali atomiche. Ma… si può fermare il progresso? Che fare? Credo che occorra chiedersi: da dove viene la scienza? Viene da Dio o dal diavolo? Certamente, è un dono di Dio. E perché un dono diventa una minaccia? Credo che abbiamo dimenticato di pregare. Forse, pregando, Dio avrebbe illuminato le nostre intelligenze e, in particolare, quelle degli scienziati atomici e non.

(Copie omaggio di Future Shock)

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Gianni T:

chi è contrario al nucleare, è un grandissimo ignorante! d’altra parte lo capisco…è un sinistro….e come tutti i sinistri, è figlio di un dio minore…oserei dire: diversamente intelligente!!!

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Cristina S.

Caro Piero, sarei davvero felice se veramente i morti e comunque le persone colpite da Chernobyl fossero davvero una cinquantina. purtroppo ci sono altri 4000 accertati e morti di tumore nei seguenti 20 anni in seguito a radiazioni dalla stessa esplosione. Dopo 20 anni vuol dire che per 20 anni 4000 persone hanno lottato contro una malattia terribile e con loro i medici, gli infermieri, le loro famiglie, i loro amici.  I casi di tumore sono aumentati notevolmente da questi tristi eventi, per non parlare di allergie etc.. causate da un pianeta inquinato sia di radiattivita’ sia di altro che soffre.

il Nostro Papa’ DIO PADRE ci ha dato un meraviglioso posto per vivere e per amarLo e lo stiamo distruggendo per il nostro “benessere”. di terra ce n’e’ una sola, e’ la nostra casa.

Certo la societa’ moderna ha bisogno di energia, ma a cosa serve tutta questa energia difronte a tutte le chemioterapie e sofferenze passate da nostri fratelli e di fronte a esodi di massa come quello che stiamo tristemente vedendo in questi giorni? Non sarebbe il caso di investire di piu’ nella ricerca per un energia davvero pulita e senza possibili conseguenze così tragiche? Non sarebbe il caso di trovare il modo per consumare meno enregia? Possibile che con l’aiuto di DIO non si riesca a trovare una sana energia?

LO abbiamo chiamato a far parte davvero di tutta la nostra esistenza?  Stiamo veramente cercando la Sua Volonta? Stiamo davvero ponendo il NOSTRO SIGNORE al primo posto? Ci rendiamo davvero conto che siamo uomini e come tali non possiamo prevedere il fututo di un terremoto e di un maremoto insieme? o di qualunque altra catastrofe?

Ieri sera sono stata felice di sentire che i rappresentanti dell’Europa stanno cercando di migliorare la sicurezza della centrali esistenti, ma tutto questo bastera’?

Credo che la prima cosa sia ammettere che siamo uomini, figli di DIO, ma non onnipotenti, grazie a DIO.

Ti ringrazio per l’attenzione che mi hai dedicato fratello caro e ti auguro una splendida giornata

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Guido Luciano F.

Caro Pietro.

E’ un piacere risentirti e ogni tanto scambiare due idee..

Nulla contro il nucleare, non appartengo alla categoria di chi è contro “a prescindere”.
Ma proviamo a stimolare il dibattito.
a) 56 morti sono a mio avviso molti (comunque in testa avevo pensato a 50, quindi ho sbagliato per difetto..).
Non sono tra quelli che crede a tutto quel che legge e credo di avere un po’ di equilibrio nel valutare le cose. Un ordine di grandezza come 6 milioni mi ricorda un’altra tragedia accaduta molti decenni prima e non per causa di un reattore nucleare..
b) comunque si deve anche considerare che simili eventi come Cernobyl non sono definiti catastrofici solo per le conseguenze “letali”, ma anche per quelle c.d. “invalidanti” che condizionano la vita delle persone.
Cernobyl ha fatto solamente morti?
c) Pensiamo a quanto sono efficienti in Giappone. Siamo certi che la stessa efficienza ci sarebbe anche in Italia? In altre parole, tu ti fidi, non delle Centrali nucleari, ma degli italiani?
In pratica riprendo il concetto già espresso ieri sera da Crozza a “Ballarò” che mi sembra abbia esposto le cose in modo efficace, anche se con la sua verve comica..
d) Infine un pensiero (e una preghiera) lo volevo dedicare a quei 50 tecnici che -pare volontariamente- hanno deciso di restare a Fukushima per cercare di salvare la situazione.
Credo che sappiano anche cosa rischiano..
Mi chiedo se queste forme di eroismo e senso civico ci siano ancora da noi.
A te la risposta..

e) Ultima notazione. Il referendum.
Credo che il responso del Popolo Italiano su questa importante scelta debba esserci. Quorum o non quorum.
Può anche succedere che vincano i “NO”, amen, si accetta il verdetto della maggioranza.
Se vincono i “SI” non mi sognerei di chiedere le dimissioni di un governo per simili ragioni.
Per cui mi verrebbe da dire, votiamo senza paura..

Un caro saluto a te e ai tuoi familiari.

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Luciano S.

Carissimo, ho letto la tua mail su Cernobyl. E anche il testo completo sul sito. Perché non hai citato nella rassegna anche Famiglia Cristiana? Ahi, ahi, l’ideologia rende ciechi… Ignori alcune stime e dai per sicura la cifra più bassa. Ahi, ahi, il filtro dell’ideologia… Scrissi un pezzo in occasione di non ricordo quale anniversario, alcuni anni fa. E nell’occasione andai a sentire diversi esperti per avere una stima sulle vittime. Ebbene, tali “superesperti” davano cifre che andavano da quella che citi (la più minimalista), a diverse decine di migliaia. Esperti gli uni e gli altri, studiosi gli uni e gli altri. Certo, è vero, non è facile identificare un numero cert o, per molte variabili che allora tali esperti mi indicavano, e per diversi criteri che venivano utilizzati per comporre la stima stessa. L’unico dato certo che ne avevo ricavato era che i minimalisti erano pro-nucleare, i catastrofisti erano anti-nucleare. E questo la dice lunga sui pericoli degli “ideologismi”. In ogni caso, vale una buona regola: quella democratica. Gli italiani hanno già detto no al nucleare. E oggi – se rifacessimo il referendum – direbbero di nuovo no. La controprova? Quali Regioni, province, comuni sono disponibili ad accoglierne una nel proprio territorio? Nessuno. Anche i pronuclearisti dicono sì alle centrali, ma a casa di qualcun altro. Un’altra controprova? La metteresti una centrale vicino a Milano o Torino (che peraltro sono nell’area meno sismica d’Italia, quindi la più indicata). Anzi, giriamola così: mi trovi un uomo politico che la metterebbe vicino a una delle due grandi città? Detto questo, personalmente sono contrario al nucleare, e per ragioni diverse da quelle del rischio sismco. La prima: anche la centrale più sicura è governata dagli uomini e soggetta all’errore umano. Dal Vajont in poi, abbiamo una sequela infinita di “errori umani” per cui non mi fiderei dei nostri tecnici e responsabili (siamo in Italia!, le vittime del Vajont – tanto per fare un esempio – si sarebbero evitate se la società Sade, che gestiva la diga, non avesse avuto il problema di collaudare la diga e di arrivare in tempo a venderla all’Enel, dato che era in corso la nazionalizzazione dell’energia; per ragioni di lucro di ignorarono troppo a lungo i segnali di smottamento della montagna). La seconda: le scorie sono un problema irrisolto. Ti sfido a trovare un esperto, anche il più convinto nuclearista, che sostenga il contrario. Significa che lasceremmo ai nostri figli, nipoti e pronipoti una pesantissima eredità pericolosissima e inquinante (senza contare la miriade di illeciti c he sono stati commessi per smaltire in qualche modo le scorie o per utilizzarle per le bombe sporche).

Un caro saluto.

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Nicola V.

Caro Pietro ,
un po’ di dibattito sul nucleare, che mi è arrivato dall’associazione No grazie (medici contro il conflitto di interessi di cui facciamo parte io e Tilla pur senza impegnarci attivamente)  che ti rimando perchè mi paiono interessanti e apparentemente scritte da esperti … con dei dati francamente discordanti dai 56 morti di cui parli tu e a cui fa riferimento Veronesi (abbiamo ben presente la nostra Nastya …)
Chi la dice giusta ?
Veronesi: “Senza nucleare l’Italia è un Paese morto”

Risposta a Veronesi: è con il nucleare che l’Italia rischia la morte

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Paolo S.

Su quale rapporto delle Nazioni Unite si trovano i dati citati per il bassissimo numero di morti a causa dell’incidente di Chernobil?
Me l’hanno chiesto e mi piacerebbe rispondere.

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Rapporto delle Nazioni Unite

Disastro di Chernobyl «Soltanto 56 morti a causa delle radiazioni»

È stato il più grave incidente atomico mai avvenuto sulla Terra: l’ esplosione della centrale nucleare sovietica di Chernobyl, in Ucraina, il 26 aprile 1986. A vent’ anni di distanza il bilancio reale di quell’ incidente, in termini umani e ambientali, sembra inferiore alle previsioni. Lo rivela un sorprendente studio dell’ Onu pubblicato ieri a Vienna.Il rapporto è stato preparato da un gruppo di oltre cento scienziati di tutto il mondo, compresi esperti di otto agenzie delle Nazioni Unite, in vista del convegno su Chernobyl che si terrà oggi e domani, a Vienna, con la partecipazione di esperti e rappresentanti dei governi di Ucraina, Bielorussia e Russia, che sono gli Stati più vicini al luogo della catastrofe. Un dato per tutti: lo studio in 600 pagine sull’ «eredità di Cernobyl» calcola che sarà di quattromila (e non decine di migliaia come stimato nell’ 86) la cifra finale dei morti legati al caso Chernobyl. Di questi, però, soltanto 56 sono «direttamente attribuibili» alle radiazioni: quasi tutti operai che quel giorno lavoravano all’ impianto.

(6 settembre 2005) – Corriere della Sera – Pagina 22

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MDC:

Mi sembri Don Ferrante che dimostrava la non esistenza della peste !!

come ti permetti di scrivere “so che nonostante quello che si crede comunemente, l’atomo è di sicuro e di gran lunga la tecnologia più sicura che abbiamo per produrre energia.” ?

“so” ? a limite puoi dire “suppongo” , “immagino”, ….

sarai contento di avere una centrale nelle campagne vicino casa?
sarai contento dei vapori radioattivi rilasciati nel normale funzionamento? (nei limiti di legge ovviamente, basta correggere la legge opportunemtente come per l’atrazina nell’acqua)
sarai contento dello smaltimento delle scorie affidato alla camorra?
cosa dirai alle persone introno a te che avranno aborti “naturali” nei pressi della centrale?
e le leucemie ? (tutte comuniste, si sa!)

Questo per quanto riguarda la tua personale e non condivisa opinione sulla sicurezza.

Poi c’è il buonsenso:
1- il buonsenso dice che c’è bisogno di energia oggi, quindi immobilizzare tutti i soldi per 15 anni (lo so, la propaganda del tuo amico al governo dice 10 anni, ma permettimi di avere qualche dubbio)non è di buonsenso: meglio sarebbe spenderli per avere risultati subito e perduranti.
2- il buonsenso dice che, se hai una vasca bucata e vuoi fare il bagno, non è logico spendere per aumentare i rubinetti, ma per tappare i buchi: risparmiare si puo’ e anche tanto.
3- il buonsenso dice che le centrali atomiche inducono ad un uso scriteriato dell’energia (es in germania tutte le cucine sono elettriche: la resistenza è per definizione quanto di più inefficiente da un punto di vista energetico, sarebbe come scaldare l’bitacolo dell’auto col calore dei freni!)
4- il buonsenso dice che l’energia nucleare non è conveniente, (ovviamente chi ha degli interessi in gioco asserisce il contrario!!): infatti chi asserisce in contrario non considera per esempio:
– i soldi per mantenere il presidio dell’esercito ai cantieri (probabilemtne sarà necessario e il governo è già pronto a metterlo in campo),
– l’aumento del costo dell’uranionegli anni
– l’aumento del costo del petrolio nei prossimi 10 anni (petrolio necessario a “mantenerci” fino all’arrivo della centrale)
– i costi dello smaltimento delle scorie
– i costi dell’aumento della sicurezza via via richiesto per le centrali (vedi quella scandinava in costruzione il cui varo continua ad essere rinviata)
– o costi indotti sulla salute pubblica (ma qui se tu dici che Chernobil ha causato solo qualche leucuemia saranno pochi spiccioli …)

5- il buonsenso dice che sarebbe bello smarcarsi dalla dipendenza dei produttori: il nucleare invece aggiunge la dipendenza dai produttori di materia prima anche quella dai trasformatori (Francia in particolare) e aggiungerà ancora quella verso gli smaltitori delle scorie (grmania?)

6- il buonsenso dice che comunque sia è meglio una produzione di energia “diffusa”, (dove ogni tetto ne faccia quella che gli serve e un po’ di più, ogni canale di irrigazione abbia una vite di archimede, ecc.) piuttosto che essere dipendenti da un superpotenza energetica che decide autonomamente i prezzi e i modi dell’erogazione.

7- il buonsenso (e l’informazione, scusa se te lo dico) dicono che in tutti i paesi al mondo l’energia atomica vive di propaganda, di omertà, di corruzione, di numeri taroccati e di informazioni “scientifiche” chieste a chi ha le mani in pasta fino al gomito

In internet trovi quantità di materiale, dati esempi e numeri, che dimostrano queste cose. Trovi altrettanti siti che ti dicono il contrario: a questo punto per scegliere cosa fare il 12 giugno non resta che il buonsenso.

auguri

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Rinaldo S:

Colgo l’occasione di questo commento di Guido Luciano Fuscà per offrire una mia risposta:

Io mi fido degli italiani e mi piacerebbe che molti (se non proprio tutti) cominciassero a modificare quella barbara abitudine di denigrarci da soli e non credere invece alle nostre tante ed insospettate virtù.

Certo che se di un argomento così importante, come è appunto quello dell’energia (volano fondamentale per il benessere e lo sviluppo, ovunque) lasciamo parlare (anzi invadere i più frequentati mezzi di comunicazione di massa: vedi Crozza a Ballarò ma ancor più – e peggio – Celentano e Grillo per 10 minuti ciascuno – senza alcun contraddittorio – su: “Anno (sotto) zero”, davvero siamo fritti.

E’ come quel famoso detto che chi ragiona con il “cervello” degli altri, il suo è meglio lo faccia friggere !

Un minimo senso del pudore, oltre che dell’etica e di un sano pragmatismo, dovrebbe suggerire a questi … “grandi comunicatori” (ed ai loro sponsor conduttori/padroni della ns. Rai) di occuparsi di canzonette e di satira, non di cose serie e così importanti per tutti noi.

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Rinaldo S:

Molti parlano del Referendum (che indubbiamente dovrebbe essere la migliore forma per sondare l’opinione della grande maggioranza dei cittadini) sul tema Nucleare si o no.

Il problema, però, è che prima di fare un qualsivoglia Referendum (ed in particolare uno di questa importanza) bisognerebbe accertarsi che sia stata fatta una opportuna ed equilibrata campagna (almeno 1 anno di divulgazione seria) su questi temi, altrimenti è: … un gioco truccato, utilizzato spesso per ragioni speculative (come forse sembrerebbe essere anche il presente caso ?) da chi cerca di ottenere altri vantaggi da questa iniziativa, per ragioni che nulla hanno a che fare con l’importanza dell’argomento!

A mio parere, questa avrebbe forse dovuto essere anche la valutazione di chi era chiamato a decidere dell’ammissibilità o meno del quesito, altrimenti è un esercizio del tutto inadeguato, inopportuno e probabilmente contraddittorio per quelle che invece dovrebbero essere le vere – distaccate – finalità.

Se è così, occorre allora intervenire prima di …. farci, ancora una volta, male da soli!

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Patrizia:

L’energia nucleare, per me, e’ una sfida da cui non si potra’ sfuggire.

Sfida per quanto riguarda la sicurezza e la gestione delle scorie ma anche per quanto riguarda tutte le potenzialita’ di miglioramento e crescita che implica.

Speriamo di essere all’altezza di questa sfida e di gestire al meglio cio’ che madre Terra ci mette a disposizione, anche l’energia nucleare e’ un suo dono.

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