ALEZEIA

La verità vi farà liberi

Posted by ikzus su 8 dicembre 2010


Herr Klaus e i fratelli prodighi

di Roberto Perotti

Klaus ha una solida reputazione, 20 euro di risparmi e nessun debito. I suoi fratelli Dimitrios e Patrick invece si sono dati alla bella vita: ciascuno ha 10 euro di debiti, e solo 5 euro in tasca. I creditori scalpitano: tra essi vi sono alcuni figli di Klaus, banchieri che in passato hanno fatto prestito agli zii. Klaus e i fratelli si riuniscono e considerano varie possibilità.

1.Istituire un “Fondo famigliare per la stabilità finanziaria”. Ognuno vi mette i propri risparmi, a cui attingere per pagare i creditori. Ma i debiti totali sono 20 euro, e Dimitrios e Patrick insieme possono contribuire al massimo con 10 euro. Alla fine Klaus ci rimetterà almeno 10 euro.

2. Emettere una dichiarazione di reciproca garanzia dei debiti. Ma Dimitrios e Patrick con i loro risparmi possono garantire 10 euro. I debiti rimanenti li garantisce di fatto Klaus, che alla scadenza dovrà sborsare 10 euro.

3. Emettere dei “bond famigliari”, raccogliere 20 euro e pagare i debiti di Dimitrios e Patrick. Le banche dei figli di Klaus non corrono più rischi. Solo che adesso ci sono dei nuovi creditori, gli acquirenti dei bond, e per la stessa somma: 20 euro. Come sempre, Dimitrios e Patrick potranno pagare 10 euro al massimo, e Klaus ce ne rimetterà almeno 10.

4. Klaus e i fratelli possiedono una banca, la Banca centrale della famiglia, che ha capitale zero. Le chiedono aiuto: con riluttanza il management acconsente, e compra i debiti di Dimitrios e Patrick pagandoli con depositi. Un bel passo avanti: ora i due fratelli sono debitori della banca di famiglia, sarà tutto più semplice. Ma alla scadenza essi ovviamente possono rimborsare al massimo 10 euro, e la Bcf si ritrova con un capitale negativo per 10 euro. Per evitare la bancarotta, Klaus deve ricapitalizzarla sborsando i soliti 10 euro.

Tutte le alchimie finanziarie attuate o proposte di recente in Europa hanno un elemento in comune: se un paese è tecnicamente insolvente, l’unico modo per evitare un default è trasferire risorse dagli altri paesi.

Le uniche vere risorse in Europa sono, di fatto, i futuri introiti fiscali della Germania: in tutte queste soluzioni è il contribuente tedesco che paga. La retorica politica e mediatica può offuscare la realtà ma non cambiare i numeri.

La realtà però rischia di diventare ancora più complicata. Finora Klaus ha sempre potuto ottenere credito senza problemi, grazie a una reputazione ineccepibile. Ma cosa succede se tra qualche giorno si scopre che altri due fratelli, Joao e Pedro, si sono indebitati? E che le banche dei figli di Klaus hanno fatto credito anche a loro? Joao è piccolo e si è indebitato poco, ma Pedro ha fatto la bella vita e ha un debito netto di 20 euro. I risparmi di Klaus non saranno più sufficienti a salvare tutti.

E lui stesso non riuscirà più ad ottenere credito, perché tutti temono che userà il ricavato per ripianare i debiti dei fratelli. A questo punto anche Klaus è impotente. I suoi fratelli vanno in bancarotta, così come vanno in bancarotta le banche dei figli che hanno fatto credito agli zii, e la stessa Bcf. E nessuno osa pensare cosa succederà se si scoprisse che anche un quinto fratello, Francesco, che oggi lavora ma in passato ha accumulato più debiti di tutti, ha difficoltà a pagarli. O magari, prima di tutto questo, Klaus si stanca e manda tutti al diavolo. Tanto più che i fratelli, invece di essere riconoscenti, lo accusano di avere rovinato la famiglia per avere accumulato risparmi in passato. La famiglia si sfalda. Klaus si guarda indietro.

Tutto cominciò quando Dimitrios gli chiese aiuto. Seppure a malincuore, avrebbe dovuto lasciarlo andare in bancarotta. Ciò forse avrebbe indotto gli altri fratelli a indebitarsi meno, e i figli a prestare più cautamente agli zii, o almeno a premunirsi meglio contro un loro default. Dimitrios stesso si sarebbe rimboccate le maniche e oggi sarebbe quasi a posto. Klaus e i fratelli forse sarebbero ancora uniti, e tutti lavorerebbero alla Bcf, che invece ora non esiste più.

Ma questa di Klaus, Patrick, Dimitrios, Joao, Pedro e Francesco è solo una favola. La realtà di Germania, Irlanda, Grecia, Portogallo, Spagna e Italia è meno fiabesca e magari potrebbe anche avere, chissà, un happy ending.

7 dicembre 2010 © Copyright Il Sole 24 Ore

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