ALEZEIA

La verità vi farà liberi

Assunzione, festa dei corpi

Posted by ikzus su 15 agosto 2010


Tra i dogmi della fede cattolica, l’Assunzione di Maria in cielo è apparentemente uno dei più stravaganti. Esso, pur rifacendosi ad una tradizione antichissima (almeno 1.500 anni), è inoltre molto recente, essendo stato proclamato solo sessant’anni fa. Per chi non lo conoscesse, afferma che Maria è entrata nella gloria del paradiso non solo in anima ma pure con il suo corpo – non si specifica se immediatamente dopo la sua morte, oppure senza passare da essa: “l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.” (dalla Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus).

È chiaramente una conseguenza dell’epilogo della vita terrena del Cristo, narrato negli Atti degli Apostoli: Gesù, dopo la sua risurrezione ed un tempo di permanenza in mezzo alla Chiesa nascente, abbandona la dimensione terrena e ritorna nell’eternità da cui proveniva, senza tuttavia abbandonare la sua natura umana: ad entrare nella gloria celeste è l’intero suo essere, Dio e uomo, anima e corpo. Su questa base, la fede cristiana spera nella risurrezione dei corpi, che si compirà alla fine dei tempi. Per la Madonna, dunque, si tratterebbe in effetti di una semplice anticipazione, ma per un altro verso questo darebbe ai credenti la conferma che la resurrezione coinvolgerà non solo la parte spirituale, ma anche la nostra dimensione fisica e materiale. Allora, in un certo senso, l’Assunzione di Maria in cielo è la festa dei corpi !

Per me, papà innamorato delle sue figlie, è la festa delle guanciotte paffute e dei riccioli biondi di Sara; degli occhi furbi ed un po’ orientali di Aurora; della risata birichina ed irresistibile di Miriam. È la certezza di esultare per sempre dell’eleganza felina di Fabio quando fa judo, delle ruote e le spaccate e i salti mortali della mia ‘principessa’, i bacini e le carezze dolcissime di Saretta, il rifugiarsi fiducioso ma irrequieto della ‘minuscola’ tra le mie braccia.

È la festa del corpo della mia sposa, il corpo che più ho amato, desiderato, accarezzato e baciato ed abbracciato; un corpo per me più bello di qualunque altro, fin’ora, ma che di là sarà bellissimo come probabilmente non l’ho mai neanche sognato. Ed insieme alla mia, miliardi di donne, con il loro corpo che già su questa terra è la cosa più bella della nostra esistenza, ma allora sarà trasfigurato di uno splendore inimmaginabile.

Può sembrare strana, questa esaltazione della nostra dimensione corporea, in una religione che viene dipinta comunemente come sessuofobica e alienante; eppure nella scrittura non c’è nulla di spiritualistico – inteso come contrapposto alla fisicità -: il primo miracolo di Gesù garantisce ettolitri di vino per la gioia e l’allegria di un banchetto; ed anche i miracoli successivi saranno sempre tutti estremamente concreti e ‘carnali’, per così dire. Il Dio fatto uomo non disgiungerà mai la cura del corpo dalla salvezza dell’anima. D’altronde, una cultura come quella ebraica non avrebbe neanche concepito una salvezza che non fosse di tutto l’essere, spirituale e materiale insieme. La stessa dimensione erotica, correttamente intesa, è inglobata a pieno titolo nell’economia soprannaturale: lo spiega molto bene il regnante Pontefice nella sua prima bellissima enciclica “Deus Caritas Est”, che inizia più meno così: “Parliamo un po’ di sesso …”! D’altronde, nel cuore della Bibbia, vicino alle preghiere immortali dei Salmi, si trova il poema erotico Cantico dei Cantici.

È piuttosto la tradizione filosofica greca, dal platonismo in poi, che sfocia nel disprezzo del mondo materiale; oppure l’antica eresia gnostica, sempre attualissima come dimostrano le incessanti pubblicazioni anticristiane (dal Vangelo di Giuda ai romanzetti di Dan Brown); o ancora le derive sessuofobiche di molte correnti protestanti, specie anglosassoni.

È la nostra società ad avere un rapporto malato con il corpo, nella sua duplice distorsione di esaltazione neopagana, e di degradazione animalesca. Così, da un lato abbiamo ragazzine che si ‘rifanno’ il seno e vecchi che si trapiantano i capelli, i condomini londinesi che prevedono di default la palestra comune (la cappellina per l’adorazione eucaristica no?), il lifting, il fitness, il wellness, le beauty farms, la cosmesi maschile, e lo sport che secondo il grande psicologo Viktor Frankl è rimasta l’unica forma di ascesi dell’uomo contemporaneo.

E poi le veline (con le decine di migliaia di aspiranti ogni anno), le donnine più o meno nude su ogni rivista e in ogni programma televisivo ad ogni ora del giorno e della notte, la pubblicità perennemente eroticizzata, i sexy bar, i sexy shop, fino alla vera e propria pornografia che costituisce – dicono – il 60% di Internet: milioni di pagine, miliardi di immagini!

Sullo sfondo, l’incapacità di affrontare il trascorrere degli anni, la paura della vecchiaia, il rifiuto della sofferenza, la negazione della morte.

Dall’altro lato, il disprezzo radicale per la vita umana: i 50 milioni di aborti ogni anno, i 75.000 embrioni distrutti solo in Italia nel 2008, il commercio degli organi, i bambini ‘su ordinazione’, lo tsunami eutanasia in arrivo, fino alla perversione più recente ed abominevole: la ‘produzione’ di embrioni finalizzati alla ricerca scientifica – una moderna forma di vampirismo, in fondo.

Contro tutto ciò, la Chiesa proclama la grandezza di Maria: Immacolata, Vergine, Madre, Assunta in cielo.

Santa Maria, prega per noi.

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4 Risposte to “Assunzione, festa dei corpi”

  1. Annita said

    Proprio cosi’ !!

  2. John Abela said

    Caro Pietro,
    Ti scrivo a titolo personale (a scanso di equivoci).
    Leggo molto volentieri quasi tutti gli articoli che invii per cui ti ringrazio. Oggi, rientrato da un breve periodo di ferie con mia moglie, ho letto volentieri le precisazioni sulla dimensione corretta del corpo umano ed i commenti sulla sua esaltazione mistificatrice in questi tempi.
    Dio benedica sempre più te e i tuoi cari.
    In Corde Mariae.
    John

  3. bellavita said

    bellissimo lo scritto. Ma, non per fare il materialone, vorrei ricordare che il 15 agosto è una delle feste più antiche dell’umanità, e più celebrate già prima delle caverne, nell’emisfero settentrionale. E’ la festa della ripresa della caccia, i cuccioli sono svezzati e si può tornare a mangiare carne. Per prudenza e scaramanzia, il 15 agosto si parte con le danze propiziatorie, a cacciare si va 3 o 4 giorni dopo..

  4. pino paone said

    Mi ricollego a quanto scritto da Bellavita per ribadire, qualora non fosse chiaro, che stiamo parlando della religione più sincretica della storia! Qui abbiamo pure una Dea Madre! Oltre che reindirizzazioni di riti, luoghi, feste pagane. Se si analizza la lista delle varie feste religiose italiane ( per non parlare di quelle sudamericane per esempio, o di altre nazioni e popolazioni “cattoliche”), piene di “pietà e religiosità popolare” troviamo una bella serie di rimandi espliciti ai riti della religione romana e di quelle ancora precedenti. Molti dei luoghi, sorgenti o grotte tipicamente, che adesso sono segno di devozioni mariane, erano già luoghi sacri a ninfe e dee precristiane. La religiosità ” di pancia”, “fisica”, è quella che più si presta ad essere manipolata dal potere.
    Dio è Spirito ed i veri adoratori lo adoreranno in spirito.

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