ALEZEIA

La verità vi farà liberi

Elvis e noi

Posted by ikzus su 20 ottobre 2009


Massimo Gramellini – I miserabili

A Napoli un bambino è morto a sei anni di povertà. Veniva dall’isola di Capo Verde, ma sapeva già leggere e scrivere in italiano. Era educato, ordinato, molto pignolo, dicono le maestre. Amava il disegno e sognava di fare l’ingegnere. Si chiamava Elvis, come l’eroe del rock. Lo hanno trovato per terra, in una stamberga di venti metri quadri, i polmoni intasati dalle esalazioni di un piccolo braciere. Da quando l’Enel aveva staccato la corrente che alimentava la stufetta elettrica, quel fuoco improvvisato e velenoso era diventato l’unica fonte di riscaldamento di tutta la famiglia. Non c’era altro calore, non c’era più cibo. Ed Elvis se n’è andato così, addosso alla madre agonizzante, la testa appoggiata al ventre da cui era uscito sei anni prima per la sua breve e infelice partecipazione alle vicende del pianeta Terra.

Mi sento totalmente inutile, come giornalista e come essere umano, perché mi tocca ancora raccontare storie del genere, nel mio evoluto Paese. Ci riempiamo la bocca, io per primo, di parole superflue. Ci appassioniamo ai problemi di minoranze potenti e arroganti. E accanto a noi, in un silenzio distratto, si consumano le disfatte degli umili e dei mansueti. Persone come la mamma di Elvis, che fino all’ultimo ha provato a raggranellare onestamente qualche soldo per la stufetta, andando in giro a fare le pulizie. Il Bene ieri ha perso di brutto. L’importante è rendersene conto, non distrarsi, non rassegnarsi, organizzare la riscossa. Anche per Elvis, che tornerà a trovarci ogni giorno, sulla faccia di tanti bambini uguali a lui.

Will we simply turn our heads and look the other way?

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13 Risposte to “Elvis e noi”

  1. vera said

    non ho parole… ho 30 anni, da uno sono diventata mamma, e non oso immaginare il dolore straziante per una madre di perdere un figlio, soprattutto per condizioni di povertà che silenziosamente uccidono persone innocenti, spesso indifese, come il piccolo Elvis.. anch’io mi sento impotente, i miei genitori mi hanno insegnato ad essere altruista, ad aiutare i bisognosi, perchè spesso la società ci porta a non apprezzare quello che la vita ci offre e che dobbiamo ritenerci fortunati per questo, al cospetto di persone che hanno lo stesso intoccabile diritto di vivere e che silenziosamente se ne vanno davanti ai nostri occhi… è disumano, l’uomo sta perdendo la sua dignità… prego Dio perchè possiamo avere un futuro migliore, soprattutto per i nostri figli

  2. gianni toffali said

    immagino la colpa sia del solito Berlusconi! ma per favore, state zitti sepolcri imbiancati! e che dire dei milioni di bambini ammazzati dalla 194?
    preghiamo Dio affinchè i sinistrorsi scompaiano dalla faccia della terra!

    • Giuseppe Bordone said

      Di rara delicatezza e grande respiro intellettuale il suo intervento.
      Ma lasci perdere Dio per favore.
      Suo Figlio tra le altre cose ha esaltato la pietà e la tolleranza.
      Cordialità

  3. gianni toffali said

    VERO, ma dove ha letto che Dio ha esaltato la tollerenza Gay o transessuale? mi mandi capito e versetto…da esegeta, resto in attesa. Che io sappia, l’aposto san Paolo ha fornito un’altra versione circa i sodomiti…eccola:

    Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno
    cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente
    anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono
    accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi
    uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che si
    addiceva al loro traviamento…..E pur conoscendo il giudizio di Dio,
    che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo
    continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.” (Rm 1, 26/32)
    – “…Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né
    effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né
    maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio” (1 Cor.
    6,9/10) – “…La legge non è fatta per il giusto, ma per i non
    giusti e riottosi, per gli empi e di peccatori, per gli scellerati e i
    profani, per i parricidi e matricidi e omicidi, per i fornicatori, per
    i sodomiti[1][1], per i ladri d’uomini, i bugiardi, gli !
    spergiuri…”(1 Tm. 1,9

    • Giuseppe Bordone said

      Da dove le scaturisce tutta questa rabbia nei confronti dei deboli, dei peccatori?
      Non pensa che non spetti a lei condannare?
      Come me dovrebbe solo sperare nella misericordia di Dio.
      Agli occhi di Dio ritiene sia più intollerabile l’omosessualità alla superbia del cuore che annebbia e offusca la verità?
      Lasci cadere la rabbia e chieda umilmente perdono anche lei per le sue debolezze (non si sforzi di pensare che ci sia qualcuno che pecca più di lei e sia più indegno di lei della misericordia di Dio…)
      Pensi invece alla delicatezza e alla tenerezza di Gesù quando liberò l’adultera dal giudizio e dalla condanna dei benpensanti….”Chi non ha peccato scagli la prima pietra…” Vangelo di Giovanni (8,1-11)
      E’ un dato di fatto che questo atteggiamento di Gesù non sia stato affatto isolato e circoscritto a questo episodio.
      Mi permetto poi di rilevare che il bel pensiero di Vera si riferisce ad un episodio di cronaca straziante che ha a che fare con la povertà estrema in cui versava una famiglia (soggetto che tutti noi riteniamo degno della più ampia tutela) e risulta inspiegabile il suo commento con il riferimento a Berlusconi prima e agli omosessuali poi.
      Dio ci illumini e abbia pietà di noi.
      Cordialità

  4. gianni toffali said

    C’è un piccolo dettaglio che ignora, l’adultera si penti e chiese perdono, che io sappia nessun omosessuale o trans ha fatto ammenda. Si ricordi che Dio è Babbo…non babbeo come sperano chi pensa di essere superiore alla legge di Dio o del magistero della Chiesa. Mai sentito parlare di correzione fraterna? Dei fratelli gay vivono nel peccato (a meno che lei reputi normali le coppie gay), e lei che fa? invece di riprendergli come indica il vangelo (se un tuo fratello pecca contro di te va da lui e te solo e riprendilo se ti ascolta avrai guadagnato il fratello se non ti ascolta riprendilo con dei testimoni, se continua dillo alla chiesa e se non ascolta pure la chiesa siate come il pagano e il pubblicano Cioè esce dalla chiesa e si aspetta che torni pentito e accetta le regole) li asseconda nel peccato! Ma si rende conto che lei è complice del peccato! Il suo modo di fare, farà finire dritto all’inferno gli omosessuali! Ma lei, l’ha mai letto il Catechismo della Chiesa Cattolica? Evidentemente no!!! Non mi faccia come i testimoni di Geova che citano solo i passi a loro piu consoni! Legga di piu…e che Dio abbia pietà delle sue eresie!

    • Giuseppe Bordone said

      Vengono a raccontarlo a lei se fanno ammenda?

      Ma ripeto: non capisco che cosa c’entri la sua polemica contro i gay con l’articolo commentato da Vera.
      Il suo è un commento non pertinente con l’argomento trattato inizialmente.

  5. gianni toffali said

    dimenticavo…leggi il commento che mi ha spedito un omosessuale pentito! questo si che andrà in paradiso! altro che gli orgogliosi GAY!!!!

    Gianniho letto il tuo messaggio su Internet intitolato “DALL’OMOSESSUALITA’ SI PUO’ GUARIRE”. Mi ha fatto piacere leggere un messaggio cosi’. Sono perfettamente d’accordo con te. Dall’omosessualita’ si puo’ guarire ed io ne sono la prova vivente. L’omosessualita’ e’ conseguenza di una madre fallica e castrante ed un padre distante ed ostile. Io ho avuto genitori cosi’ ed in tenera eta’ ho capito che stavo diventando omosessuale. Ho sempre lottato contro la mia omosessualita’. L’ho rifiutata come ho potutoma non sono stato mai aiutato da nessuno. Le pochissime volte che ho provato a chiedere aiuto sono stato disprezzato come se avessi la peste o fossi un assassino. Ora si sta diffondendo una specie di accettazione dell’omosessualita’ma come dici tuanche questo e’ sbagliato. Gli omosessuali vanno aiutatima non a restare omosessuali. Vanno aiutati a trovare quell’eterosessualita’ a cui loro stessi hanno dovuto rinunciare per placare la loro madre castrante e per punire il loro padre ostile. Quante volte ho desiderato avere un amico eterosessuale che mi capisse e mi dicesse”Tu sei un uomo. Tu sei come me.” Inveceho trovato solo disprezzo. Ma non mi sono mai arreso. Nessuno ha mai saputo del mio problema. Hai ragione: guarire e’ possibile. Io non ci sono ancora riuscito completamentema sono ora in grado di avere rapporti sessuali con una donna (anche tre o quattro volte di seguitoscusami per la confidenza spintama volevo darti l’idea)e mi sono sposato! Se l’omosessualita’ fosse innatacome spiegheresti questo cambiamentoio che non avevo mai desiderato una donna in vita mia? Mia moglie e’ una ragazza bellissima. Tre anni fa le ho detto il mio segreto e lei mi ha abbracciato e mi ha detto: “Ti amo ancora di piu’ ora perche’ so quanto hai sofferto. Ti aiutero’ a guarire.” Sono ormai piu’ di tre anni che sono in cura con uno psicoanalista che e’ un esperto di guarigione dall’omosessualita’. Vado da lui 4 volte a settimana e devo guidare un’ora e mezza solo per andare da lui. E’ molto costosoma mia moglie ed io abbiamo deciso di investire tutto su questa guarigione. La terapia che sto facendo e’ psicoanalisima nello stesso tempo sto ricostruendo la mia mascolinita’ danneggiata. Come? Praticando sports di gruppo con altri uomini (cosa che mia madre mi ha sempre proibito e mio padre mi ha sempre scoraggiato dal fare)andando in palestradiventando amico con altri uominievitando pensieri omosessualimasturbazionepornografiaetc. Mia madre e mio padre non mi parlano piu’ da quandotre anni fami sono fatto coraggio e ho detto loro cosa mi hanno fatto e li ho accusati di avermi causato questa maledizione. Ho dato loro un’ulteriore possibilita’ di aiutarmima non ne hanno voluto sentire parlare. Mia madre mi vestiva da femmina quando ero bambino e mi ci mandava pure a scuola vestito cosi’. Ho ancora le fotografie. Come si puo’ negare l’evidenza? Mio fratellomia sorella e mio padre sono terrorizzati da mia madre per cui anche loro non mi parlano piu’. Ma ho mia moglie e sono felice con lei. A volte mi sento un po’ scoraggiato. Il mio goal e’ diventare completamente eterosessualema ancora non ci sono riuscito del tutto. Dopo tanti anni di intensa psicoanalisivedo davanti a me tutta la verita’. So perche’ sono diventato omosessuale. Devo solo riuscire a trovare il coraggio di lasciare alle mie spalle una condizione cheper quanto odiosami ha dato un modo per sopravvivere. So che guarire e’ possibilema e’ difficilissimoe crea sofferenze enormi. Ecco perche’ molti omosessuali perferiscono appiattirsi nel loro problema e rinunciare alla loro mascolinita’. Risolvono il conflitto interno con i loro genitori perdendolo. Invece di vincere la guerra e affermare la propria mascolinita’ perduta e proibitapreferiscono rinunciarcicosi’ almeno non devono lottare dentro se stessi contro i loro genitori che li hanno danneggiati tremendamente.

    Mi farebbe piacere scambiare delle email con te. Ho tanto bisogno di qualcuno che mi dia coraggio.

    GrazieMarco

  6. gianni toffali said

    voi cattocomunisti pauperisti avete rotto le palle! quando muore “qualcuno”, a prescindere dal fatto sia uno sbandato, un ignorante, un ubriaco, un poveraccio, un drogato o semplicemente uno che nella vita non ha realizzato nulla…secondo la vostra ossessione antiberlusconiana…è sempre colpa di SILVIO!!! la VERA voleva dire questo: tutta colpa di Berlusconi!! con il maiale Prodi invece,,,non sarebbe successo!!! eh eh…mascherine..,.vi conosco! sieti tutti uguali: moralisti, falsi e ipocriti!!

    • Giuseppe Bordone said

      ..ma forse Gesù non è venuto per gli sbandati, ignoranti, ubriachi, poveracci, drogati?
      Io accetto questo dono di Gesù: riconoscere il suo volto nei poveri e nei poveri di spirito.
      Lei si aggrappi pure al suo Silvio. A ognuno il suo. Probabilmente il suo è più accomodante e lo protegge da quella che lei riconosce come feccia.
      Se accetta una modesta correzione fraterna le suggerirei però di farsi visitare da qualche bravo specialista in materia: la rabbia che la rode non la rende una bella persona. Scusi la franchezza.
      Cordialità

  7. gianni toffali said

    e lei si attacchi al maiale di prodi e ai depravati del PARTITO DEMOCTATICO …filo gay e filo abortisti!!
    i cattolici adulti come lei, mi fanno vomitare!! si faccia curare pure lei…un cattolico gay è un abominio!!!

    • Giuseppe Bordone said

      Sicuro di essere un cristiano?

      Essere definito da lei prodiano, depravato del partito democratico, filo gay, filo abortista e cattolico gay dalle 4 righe che ci siamo scambiati mi fa morire dal ridere..

      Trova più facile appiccicare etichette a chi la contrasta piuttosto che fare un serio esame di coscienza.
      Guardi che in tutti i miei interventi non ho mai inteso offenderla sul piano personale, ma solo offrirle spunti di riflessione per correggere la sua impostazione “comeinista” della vita.

      Pace e serenità

  8. ikzus said

    Sono l’animatore di questo blog; sono veramente rattristato dallo scambio che c’è stato tra i signori Toffali e Bordone in seguito al mio post. In generale le mie opinioni sono più vicine a quelle di Toffali, ma neanch’io capisco l’acredine di cui è stato vittima Bordone.
    Potrei semplicemente censurare i commenti di Toffali (tra l’altro abbondantemente fuori tema, in effetti), oppure eliminare tutta la discussione, comunque poco simpatica; eppure ritengo preferibile che ognuno possa sempre esprimere il proprio parere – assumendosene le conseguenze, naturalmente.
    Chiedo al signor Toffali di moderare i termini con cui si esprime: condivido l’indignazione di fronte a certe degenerazioni della nostra società, ma Dio ha voluto usare misericordia (“Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui” – Gv 3,16-17), e il discepolo non può pretendere di essere superiore al Maestro, anche nei modi. San Paolo diceva: veritas in caritate …
    Ringrazio il signor Bordone per la sua pacatezza, e gli rivolgo l’invito a perseverare nei suoi commenti, spesso critici verso quanto scrivo: perlopiù il confronto è utile quando si svolge tra chi non è d’accordo.

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