ALEZEIA

La verità vi farà liberi

Ramadan e Quaresima

Posted by ikzus su 1 settembre 2008


Oggi (almeno nel nostro Paese, poiché dipende dalla Luna) è iniziato il Ramadan, il mese del digiuno che è uno dei pilastri o precetti fondamentali della religione musulmana.

Molti pensano che sia una specie di quaresima islamica, ma non è così: anche in questo caso, le somiglianze sono solo apparenti, e le differenze sostanziali – tanto che qualcuno lo avvicina piuttosto al carnevale!

Per chi vuole saperne di più:

IL RAMADAN IN ITALIA

IL DIGIUNO CATTOLICO ED IL RAMADAN

LA QUARESIMA CATTOLICA

IL CIBO NELLE PRINCIPALI RELIGIONI

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Una Risposta to “Ramadan e Quaresima”

  1. anna bono said

    non è proprio come un carnevale, ma è senz’altro occasione di festa, visite, ospiti, riunioni conviviali più o meno estese: almeno per quanto ho sperimentato in Africa. ricordo una mia carissima amica pakistana: ogni anno all’approssimarsi del Ramadan incominciava a dire: “bisogna che mi metta a dieta perchè tra poco è Ramadan e prendo sempre qualche chilo”. il fatto è che chi può in quel mese cucina in abbondanza per i pasti notturni dei familiari e degli amici e conoscenti in visita…
    verso sera la gente ovunque sia se ne sta in attesa dell’annuncio dell’imam che il sole è tramontato, dove fa molto caldo la prima cosa poi è bere, finalmente, quindi vengono i datteri, le abluzioni, le preghiere e alla fine si incomincia a mangiare sul serio e per il resto della notte si dorme poco si prega e si mangia molto… così succede nelle case private e anche nelle strade dove tutti i locali che cucinano (non sempre si possono chiamare ristoranti) si fanno trovare pronti per l’ora fatidica del calar del sole quando la gente si congratula anche con gli estranei della giornata trascorsa e incomincia a mangiare. un ramadan l’ho trascorso ospite di quella mia carissima amica e di sua madre, praticamente una sorella e una seconda mamma per me. mi facevano preparare tutte le mattine una macedonia di frutta che io immancabilmente lasciavo in frigorifero, mi limitavo a bere durante il giorno e poi rompevo il digiuno insieme a loro, se ero a casa aspettando prima con loro il calar del sole e l’annuncio dell’imam dal tetto piano di casa; loro e tutta la famiglia sono molto devoti, ma si sarebbero rammaricati se, quando erano miei ospiti, avessi rinunciato al vino o alla birra in tavola. erano tempi sereni: cristiani, induisti, islamici, ebrei, si partecipava tutti alle rispettive ricorrenze religiose, ci si preoccupava ad esempio che gli ebrei avessero sempre la farina di frumento per il pane del sabato anche quando nel paese scarseggiava, si festeggiano Pasqua e Natale, Idd e Hannuka (o come si scrive) con auguri e doni…non è più così.

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