ALEZEIA

La verità vi farà liberi

Cattopolitici, specie in via d’estinzione?

Posted by ikzus su 17 aprile 2008


Che roba le ultime elezioni! Botte da orbi! Io ne ho prese più di tutti: alla Camera ho votato la Lista Pazza di Ferrara, insieme ad altri 135.000 pellegrini (uno per ogni aborto che si fa annualmente in Italia, curioso, vero?), e al Senato nessuno.

Sparisce il sedicente partito socialista, che per la verità di socialista aveva più nulla, essendosi ormai ridotto a partito superlaicista: ottima notizia!

Sparisce anche l’ultrasinistra: dopo vent’anni, pure da noi cade il muro, seppellendo sotto le macerie anche l’ambientalismo antiumano ed iperideologico. Di per sé, anche questa è un’ottima notizia, purché i non pochi orfani non si calino il passamontagna sulla faccia, e ancora una volta passino dal pacifismo (a parole) alla violenza (nei fatti). Non sono neanche tanto sicuro che alla disfatta politica corrisponda un effettivo ripensamento sull’ideologia: Diliberto ha già detto che si riparte da falce e martello …

Comunque, ciò che mi interessa veramente è la sorte del cattolicesimo politico: pare che i cattosinistri si siano spostati su UDC e su PDL, vista la genialata di Veltroni che ha imposto ai suoi elettori candidature antivita come i radicali e Veronesi. Ora, è indubbia la maggior affinità dello schieramento di centrodestra con i valori non negoziabili (la Lega in realtà è il più cattolico di tutti i partiti, in base all’analisi delle passate votazioni in tutte le sedi: http://www.nuoveonde.com/blog/?p=91 ), ma non è sicuro che questo si traduca in una poltica effettivamente rispettosa di quegli stessi valori. Si sice che Berlusconi abbia in mente di offrire un ministero alla Bonino: come dire, CAPITO NIENTE! Certo, se Casini invece di inseguire ambizioni velleitarie (e personalistiche, temo) avesse accettato di restare al suo posto e influenzare da dentro il nuovo partito, ora le cose sarebbero molto diverse; mi auguro che ci sia un forte ripensamento, e che l’UDC abbia l’umiltà e il buon senso di confluire nel PdL.
Ma ciò che fa più impressione è il triste crepuscolo del cosiddetto cattolicesimo democratico, ben rappresentato dall’addio alle armi di Prodi – il quale peraltro è stato la causa principale della stangata elettorale. In forte crisi culturale, con una divaricazione sempre maggiore dalla linea ufficiale della Chiesa, senza più interlocutori a sinistra ma pur sempre ingabbiati in un’ottica similmarxista, di fatto rischiano l’estinzione. Ora che il PD ha perso, si aprirà la questione fondamentale: cos’è il PD? Non sembra che i cattolici abbiano una risposta, soprattuo in confronto alle altre componenti del partito.

Tra l’altro, mi sembra estremamente significativa la quasi totale assenza dell’argomento “cattolici” dalle analisi e dai commenti apparsi in questi giorni sui grandi quotidiani. Comunque, qui di seguito ci sono alcuni articoli che in qualche modo trattano l’argomento:

I cattolici e le elezioni del 13-14 aprile 2008

Batosta storica per il Ps di Boselli (dimessosi)

E sulle ceneri dei partitini nasce la Terza Repubblica

Il Pd ha fatto di tutto per perdere

La scomparsa dei comunisti

Punto e a capo

In politica non siamo destinati al compromesso

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3 Risposte to “Cattopolitici, specie in via d’estinzione?”

  1. mariachiara said

    mmmhmmm, interessante il dato della Lista Pazza: sono anche io tra quei raminghi 🙂

    Mi permetto di buttare lì una considerazione sulla débacle della sinistra Arcobaleno: attenzione che forse è stato l’unico (o uno dei rarissimi) regali di Prodi. Mi spiego: l’anima di Rifondazione – la forza politica di maggior peso specifico in qllo schieramento – è da sempre Bertinotti ed a ragione: persona acuta, garbata e capace di vendersi bene. Un vero leader. Finché ha avuto modo di poter sedere nei salotti e nei dibattiti televisivi, di fare branding e consolidare la visibilità del suo partito.

    Il ruolo istituzionale ricoperto nel breve governo prodiano lo ha sottratto dagli schermi e dalle arene politiche , occasione di visibilità e di branding.
    Et voilà, il gioco è fatto.
    Noi Italiani abbiamo bisogno di azioni di fidelizzazione anche e soprattutto in politica: se non ti vedo, non ti seguo.

  2. alagna said

    Io condivido in pieno l’analisi di Introvigne che citi.
    La indicherei come conferma dell’articolo di Alberto Monticone “sui cattolici verso le elezioni politiche”
    http://www.agorapopolare.ilcannocchiale.it/post/1843391.html
    che in conlusione di articolo dice:

    “Si possono allora così riassumere i criteri di comportamento alle urne del 13 e 14 aprile prossimi.

    a) Non esprimere un voto “contro”….

    b) Considerare concretamente i candidati che si trovano nella propria circoscrizione o regione nei primi posti delle liste, ….

    c) Scegliere tra le liste e i candidati chi maggiormente corrisponde ai valori morali e civili per i quali si sono impegnati nella loro storia i laici cristiani di questo Paese….

    d) Non accontentarsi di semplicistici programmi a difesa della Chiesa e dell’etica cristiana, non accompagnati da passione civile e da sollecitudine per l’intera comunità.

    Nel caso che queste sommarie indicazioni non portassero ad una verifica positiva, non resterebbe che ricorrere al criterio del male minore sempre inteso in riferimento concreto alla realtà locale.”

  3. Cerrini said

    Tutti padani…tutti federalisti….(articolo che verrà pubblicato su La voce si Settimo tse Torino Nord in edicola mercoledì prox nelle pagine di Venaria Reale)

    Lieto del risultato elettorale della Lega, da “bastian contrari” osservo e annoto qualche perplessità esaminando i dati di Venaria Reale,(risultato leghista comunque insperabile!): non vi è stato il raddoppio dei voti rispetto alle elezioni del 2006 , come in molte altre zone della Padania, questa quindi è ancora una roccaforte del centro sinistra . Mentre bastonati e quasi svaniti gli aderenti all’arcobaleno, Rifondazione – Verdi – Pdci : dal 14,70% del 2006, al disastroso 2,7% attuale !. Ma tranquilli, gli scaltri ex verdi, ex Pdci magari passeranno nel contenitore unico dei superstiti forti ……ne vedremo delle belle. Siamo riusciti a sconfiggere l’immaginario collettivo che pensava ai leghisti come a uomini contro i terroni e gli stranieri, contro l’unità d’Italia, contro l’Europa… Ma quali terroni ? meno male che ci sono tante persone di origine meridionale che votano e sostengono la Lega . Ricordo sempre volentieri un mio caro amico siracusano che si riconosce Siciliano e Piemontese e motiva la sua appartenenza al movimento leghista spiegando che lui qui ha trovato una seconda patria, una seconda casa, la sua vita adulta. Anche l’ex capo di stato Cossiga scrive a Bossi che “il Federalismo non minaccia né la nazione,né l’unità della repubblica italiana” e trasmette la sua gioia nel vedere confermata la Lega quale partito Regionale come la CSU bavarese. Ammonisce però circa il pericolo di una nuova ondata di rischio terrorismo derivante da quella parte politica di sinistra che ha saputo soltanto esprimere violenza reale . Non parlo di violenza verbale come talvolta si è costretti ad utilizzare per richiamare l’attenzione sui temi realmente importanti.
    Tutti or ora, Rutelli compreso chiedono legalità, stranieri soltanto se lavorano(parole sue) certezza della pena, tolleranza zero…E l’indulto che tanto avete voluto e ci avete appioppato? Cofferati ex sindacalista per eccellenza,ora primo cittadino di Bologna, riconosce addirittura l’esistenza della Padania ! Anche nella nostra città purtroppo l’illegalità aumenta, tanto da spingere il sindaco & C. ad una riunione sulla sicurezza e commercio, sarà interessante scoprire quali provvedimenti seri e immediati si intendono assumere per tutelare i cittadini. I tombini sigillati ahimé non bastano….
    Nelle prossime settimane ci saranno le feste laiche del 25 aprile e del 1 maggio. Si potrebbe cominciare a festeggiare liberamente queste festività senza le solite divisioni, acredini e ideologie politiche. La liberazione nazifascista è stata condotta soprattutto al Nord dal popolo libero. Permettetemi di pensare che se il Movimento federalista della Lega fosse già esistito sarebbe stato a fianco dei partigiani Bianchi, (quelli che amavano il proprio territorio senza imporre la sostituzione di regime) ed avrebbe partecipato all’insediamento della democrazia.
    E lo stesso dicasi delle lotte dei lavoratori, ora scopriranno in tanti l’esistenza del SINPA (sindacato padano) che da oltre 20 anni chiede le gabbie salariali, quelle che a gran voce l’OCSE vorrebbe attive nel nostro paese. Queste permetterebbero di adeguare gli stipendi su base regionale,quindi più vicini alle effettive necessità e di costi della vita regione per regione. Tutto ciò per dire: perché quest’anno non gioiamo laicamente con le nostre bandiere , con i nostri volti a queste manifestazioni e diamo inizio ad un nuovo atto concreto di rappacificazione per un paese libero federale (responsabile) e perché no …unito?
    Steme bin…… sempre ‘n piota. gianpaolo.cerrini@excite.it

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