ALEZEIA

La verità vi farà liberi

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Immigrazionismo

Pubblicato da ikzus su Martedì 10 Novembre 09

Riporto integralmente una relazione di Massimo Introvigne, che presenta una bella analisi delle pulsioni irrazionali della nostra società.

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Immigrazione, xenofobia, immigrazionismo

Nella magna carta della dottrina sociale della Chiesa per il XXI secolo, l’enciclica Caritas in veritate, Benedetto XVI fissa tre principi fondamentali relativi alla questione dell’immigrazione, che – sottolinea – è «di gestione complessa», comporta «sfide drammatiche» (n. 62) e non tollera soluzioni sbrigative.

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RU486: una battaglia per la vita?

Pubblicato da ikzus su Giovedì 22 Ottobre 09

Ricevo, pubblico e sottoscrivo

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Eugenia Roccella ha così commentato il via libera definitiva dell’AIFA all’utilizzo della pillola RU486:

”Sono pienamente soddisfatta della delibera dell’Aifa che conferma i pareri del Consiglio Superiore di Sanita’, e quindi la necessita’ del ricovero in ospedale fino a quando l’aborto non sia stato completato. La delibera sottolinea i maggiori rischi del metodo farmacologico rispetto a quelli tradizionali e la necessita’ di particolari cautele. Un chiaro ”no” quindi a protocolli che prevedono il day hospital e introducono in Italia l’aborto a domicilio. E’ su questo che la sinistra, e in particolare l’on. Turco, dovrebbero esprimersi con chiarezza se davvero vogliono difendere la legge 194: sono contrari o favorevoli all’aborto a domicilio? Il governo da parte sua, sulla base della delibera dell’Aifa, vigilera’ sul rispetto della legge attuando un preciso monitoraggio in questo senso, perche’ la 194, tanto apprezzata a parole, non sia smontata nei fatti fino a diventare carta straccia”

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Forse “la sinistra” dovrebbe rispondere alle domande dell’on. Roccella … ma gli elettori dell’on. Roccella dovrebbero rispondere ad altre domande:

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Decreto ‘omofobia’ bocciato dalla Camera

Pubblicato da alenu su Mercoledì 14 Ottobre 09

Roma, 13 ottobre 2009 – Affossata dall’aula della Camera la legge contro l’omofobia. Con 285 voti favorevoli, 222 contrari e 13 astenuti, l’assemblea di Montecitorio ha approvato la pregiudiziale di incostituzionalità sollevata dall’Udc.

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La discriminazione al contrario

Pubblicato da ikzus su Martedì 13 Ottobre 09

Avete notato che da alcuni giorni i media continuano a sparare a raffica ‘notizie’ riguardanti gli omosessuali? Il massimo l’ha raggiunto ieri il GR1 delle ore 8, che come notizia fondamentale dall’estero dava (più o meno):”Le associazioni gay pretendono che Obama rispetti le sue promesse elettorali”; il che è veramente rassicurante, perché ciò vuol dire che il mondo finalmente non ha altri problemi più gravi ed urgenti del diritto dei gay americani ad entrare nelle forze armate (di questo, alla fine, si trattava). Al di là degli aspetti ridicoli, siccome niente succede per caso, come mai in questi giorni si ‘spinge’ la tematica omosessuale?

Ecco qua: alcuni parlamentari stanno cercando di introdurre una norma che promuove l’omosessualità, e discrimina gli eterosessauli a favore dei variosessuali (neologismo da me coniato sul momento, tanto per non perdere tempo in elenchi): è l’anticamera del folle “reato di omofobia”, cioè la limitazione della libertà di pensiero e di espressione quando ci sia in gioco la morale sessuale.

Ma anche restando alla lettera della proposta di legge, c’è da restare basiti: perché un reato dovrebbe essere più grave se commesso contro una certa categoria di persone, e meno se commesso contro altri? Questa non si chiama discriminazione? Perché i variosessuali dovrebbero essere privilegiati? La sicurezza non va garantita a chiunque? E’ la solita storia della sinistra, per cui la violenza è da condannare solo se colpisce gli amici; per cui (come diceva Orwel nel suo famosissimo libro) tutti gli animali suono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri!

A questo proposito, da famigliadomani.it ricevo e ripubblico un’analisi assai puntuale della proposta di legge in discussione al parlamento.

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Cari amici,
questa mattina, 12 ottobre, la Commissione Giustizia della Camera ha approvato il seguente testo modificato.

Disposizioni in materia di reati commessi per finalità di discriminazione o di odio fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere
C. 1658 Concia e C. 1882 Di Pietro.

TESTO UNIFICATO APPROVATO DALLA COMMISSIONE
INTRODUZIONE NEL CODICE PENALE DELLA CIRCOSTANZA AGGRAVANTE INERENTE ALL’ORIENTAMENTO O ALLA DISCRIMINAZIONE SESSUALE
ART. 1.
1. All’articolo 61, comma 1, del codice penale, dopo il numero 11-ter), è aggiunto il seguente:
« 11-quater) l’avere, nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato».

Riportiamo qui di seguito un primo commento dell’on. Isabella Bertolini, della Direzione Nazionale del “Popolo della Libertà”.
“L’eventuale introduzione nel codice penale italiano dell’aggravante inerente l’orientamento sessuale oltre ad essere chiaramente incostituzionale rischia di provocare seri problemi e gravi discriminazioni. Incostituzionale perché questa invenzione, frutto del pensiero relativista imperante nel nostro Paese, produrrebbe una sostanziale diversità di trattamento per gli omosessuali e i transessuali di fronte alla legge. Infatti un atto di violenza verso una persona sarebbe giudicato più grave se il soggetto che lo subisce non fosse eterosessuale, per esempio nel caso di violenza sessuale. E ciò è incomprensibile, visto che la violenza deve essere sempre condannata e perseguita indipendentemente da chi la subisce. Se tale proposta diventasse legge sarebbe palesemente violato l’articolo 3 della Costituzione che recita:  “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

E’ evidente, poi, che una volta introdotto nel nostro ordinamento il concetto di “orientamento sessuale” non sarebbe più possibile esercitare il diritto di manifestare la propria opinione, anche critica, in materia, perche subito scatterebbe la sanzione. Sarebbe quindi fortemente limitata la libertà di espressione. Infine tale norma verrebbe utilizzata come porta di ingresso per rivoluzionare i concetti di matrimonio, famiglia, adozioni e per scardinare, quindi, i valori fondamentali che sono alla base della nostra società”.

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Diffondiamo un parere dell’avvocato Claudio Vitelli, consulente giuridico dell’Associazione Famiglia Domani, sulle gravissime conseguenze dell’introduzione nell’articolo 61 del nostro Codice penale dell’”aggravante inerente all’orientamento e alla discriminazione sessuale”, approvata il 12 ottobre dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.

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Il cosiddetto “reato di omofobia”

Pubblicato da alenu su Giovedì 8 Ottobre 09

Discriminazione… vogliamo parlarne? Una mia amica, Charlotte S., scrittrice divorziata e agnostica, negli anni Ottanta abitava nel quartiere “Castro” di San Francisco, nota zona residenziale della comunità gay. Era felicissima della sua casa e del suo quartiere (anche perché era sicura di non correre rischi di aggressioni a scopo sessuale) ma ….. ha dovuto andarsene. I gay le rendevano la vita impossibile. Nella migliore delle ipotesi la ignoravano, era “trasparente”, nei negozi non veniva servita, se non con fatica, per ultima e sbattendogli gli acquisti sul banco con malagrazia; ma era anche oggetto di dispetti, ogni occasione era buona per umiliarla. Ha resistito a lungo ma alla fine ha dovuto cedere e mettere in vendita l’appartamento.

Se di casi come questi non si sente parlare è perché la gente ormai lo sa e sta alla larga, a inserirsi non ci prova neppure. Vogliamo istituire il reato di “eterofobia”?

Dall’email di ieri l’altro, a firma Giuseppe Biffi [da non confondersi con il vescovo emerito di Bologna Cardinal Giacomo Biffi], si poteva desumere che l’iniziativa di legge fosse dell’attuale governo. In realtà si tratta di una proposta di legge presentata dal Partito Democratico, a prima firma Paola Concia, che ha avuto l’appoggio di parte del Pdl. Il seguente pezzo spiega bene qual è stato l’iter finora del testo di legge in discussione alla Camera.

Le conseguenze del cosiddetto “reato di omofobia”

di Roberto de Mattei

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Libertà di stampa? Ma mi facci il piacere …

Pubblicato da ikzus su Martedì 6 Ottobre 09

“Io alla manifestazione di sabato a Roma ci sarò, non perché in Italia non ci sia libertà di stampa ma perché sono contro Berlusconi ed il suo governo!”
Piero Sansonetti

Doppie verità e doppie morali a Piazza del Popolo

Due partiti contrapposti

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Le (due) parole che non ci hanno detto

Pubblicato da ikzus su Martedì 22 Settembre 09

divieto pacifisti

Com’è noto, i silenzi valgono più delle parole, il non detto spiega assai più delle affermazioni. Sei nostri militari sono morti in Afganistan, in una missione che continuiamo a chiamare “di pace” per pura ipocrisia; eppure il PD dice che bisogna andare avanti, l’ultrasinistra protesta più per dovere che per convinzione, e soprattutto la galassia dei ‘pacifinti’ è incredibilmente silenziosa. Cosa significa tutto ciò? Quali sono le parole che ci saremmo aspettati, e invece non sono state dette? Mi pare che siano essenzialmente due: Iraq e America.

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3 notizie in una

Pubblicato da ikzus su Giovedì 17 Settembre 09

La notizia del giorno dovrebbe essere che in Abruzzo le cose pare stiano andando decisamente bene; non sarà merito del governo, ma certo che in confronto a Prodi e i suoi amici ecologisti che in due anni non riuscirono a togliere l’immondizia dalle strade di Napoli …

Invece sembra che la notizia del giorno sia un’altra: la puntata di Porta a Porta con il siparietto di Berlusconi ha racimolato un miserrimo 13% di share. A ben vedere, in effetti anche questa è una notizia, anzi, dietro questa notizia ce ne sono almeno tre, una per la destra, una per la sinistra, e una per tutti noi.

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Laicità secondo Ruini

Pubblicato da ikzus su Mercoledì 16 Settembre 09

Dall’ottimo blog di Sandro Magister, riporto integralmente questa riflessione del mitico Card. Ruini:

Una laicità positiva per il futuro

di Camillo Ruini

Quello della laicità è un grande tema, del quale si discute da anni con un interesse che sembra inesauribile. È difficile, pertanto, proporre in merito “idee innovative”, come è auspicato per questo incontro.

In rapporto all’emergere di qualcosa di nuovo vorrei segnalare anzitutto il rischio insito nella parola “laicità”, non per se stessa ma perché, nel dibattito culturale e politico italiano, essa risente facilmente della parentela con il termine francese “laicité”, portatore, storicamente, di un significato assai preciso e, a mio avviso, abbastanza angusto, rispetto alle problematiche attuali oltre che alla rilevanza dell’altro filone, che per intenderci chiameremo “nord-americano”.

Affinché una “nuova” laicità sia elaborata concettualmente, e soprattutto possa prendere piede nella realtà, la matrice americana mi sembra assai più utile di quella francese, ma soprattutto occorre misurarsi seriamente con il rilievo assunto dalla presenza delle diverse religioni sulla scena pubblica, oltre che con le questioni poste sia dalla trasformazione dei costumi e modi di vivere sia dagli sviluppi scientifici e tecnologici, in particolare nell’ambito delle biotecnologie.

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La Rabbia e l’Orgoglio

Pubblicato da ikzus su Venerdì 11 Settembre 09

Oriana Fallaci, con questo straordinario scritto, rompe un silenzio di un decennio. Lunghissimo. La nostra più celebre scrittrice (lei dice scrittore e non pronuncia più la parola giornalista), vive buona parte dell’anno a Manhattan. Non risponde al telefono, apre la porta di rado, esce assai di meno. Non dà mai interviste. Tutti ci hanno provato, nessuno c’è riuscito. Isolata. Ma la storia e il destino hanno voluto che il centro della moderna apocalisse si aprisse, come una voragine dantesca, poco distante dalla sua bella e letteraria abitazione. L’onda d’urto di quella mattina dell’11 settembre ha sconvolto anche la quiete eremitica ed ermetica di Oriana. Apre la porta, gesto inconsueto del quale sembra meravigliarsi… Lo sguardo è dolce e insieme feroce. Oriana lavora da anni a un’opera molto importante e attesa in tutto il mondo, fra pile di documenti, in un disordine solo apparente, con fervore guerresco. Le avevo chiesto di scrivere quello che aveva visto, provato, sentito dopo quel martedì e Oriana ha raccolto su alcuni fogli emozioni, pensieri. «Su ogni esperienza lascio brandelli d’anima», aveva scritto qualche anno fa. E’ ancora vero, verissimo. Pensieri forti. Dirompenti. Su cui ragionare e riflettere. Sull’America, sull’Italia, sul mondo islamico. Sulla Patria (sorprendente quel che dice sulla Patria). Invettive e tesi che nel medesimo tempo sgorgano dal cervello e dal cuore, o meglio dal cervello attraverso il cuore. «Qualcuno queste cose doveva dirle. Le ho dette. Ora lasciatemi in pace. La porta è chiusa di nuovo. E non voglio riaprirla», sbotta. I suoi soliti artigli. Farà discutere. Eccome.
Ferruccio De Bortoli
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